{"id":76,"date":"2026-09-11T13:08:35","date_gmt":"2026-09-11T13:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aminternational.it\/mostre\/"},"modified":"2026-10-03T15:10:04","modified_gmt":"2026-10-03T15:10:04","slug":"mostre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aminternational.it\/?page_id=76","title":{"rendered":"Storia\/Eventi"},"content":{"rendered":"\n<pre class=\"wp-block-code alignwide\"><code>    <strong>Un patrimonio da vivere e scoprire<\/strong>\n    <strong>Profilo professionale<\/strong> di Angelina Melia. Nel 1937, lo stesso anno della nascita di Angelina, suo padre Arturo emigra in Australia occidentale, lasciando a casa la moglie e due figli che avrebbero dovuto raggiungerlo subito se la guerra non avesse frapposto tra loro dieci anni di solitudine e di separazione. Era infatti Natale del 1947 quando la famiglia ha intrapreso il viaggio a bordo di una nave (allora lungo 35 giorni di navigazione) per riunire la famiglia e consentire ad Angelina, ormai giunta all'et\u00e0 di 10 anni, di vedere di presenza il padre. Per i ragazzi \u00e8 stato facile adattarsi al nuovo modo di vivere e Angelina ha frequentato la scuola conseguendo il diploma di accountant.\n<strong>Esperienze lavorative e professionali<\/strong>\tAl 1955 risale il primo lavoro presso l'agenzia Statale di assicurazioni S.G.I.O, in St. George's Terrace, strada principale della citt\u00e0 di Perth .\n\n\n    <\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Storia<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>Rientro in Bivongi &#8211; Italia <\/strong>                                                                Nel 1957 la nostalgia di rivedere il paese, i parenti, gli amici d&#8217;infanzia ispirano in Angelina, il fratello Bruno e loro madre di tornare a Bivongi per un breve periodo di vacanza. Qui, dopo qualche mese, Angelina incontra e sposa Giuseppe Valenti e decide, malgrado l&#8217;amarezza dei suoi familiari che rientrano in Australia, di rimanere per sempre e coltivare in s\u00e9 il desiderio di mettere in comunicazione la gente che amava definire delle sue due patrie: una per nascita, l&#8217;altra per formazione. Su questa linea di pensiero, sulla necessit\u00e0 di creare un link culturale con la terza e quarta generazione di emigrati, i nuovi giovani australiani, la loro forte richiesta di approfondimento per la storia, la cultura e le tradizioni della nostra millenaria civilt\u00e0, il raffronto con l&#8217;altrettanta millenaria cultura aborigena e con le nuove istanze che pressano in un secolo cos\u00ec fortemente caratterizzato dalla comunicazione, grazie alla tenacia del suo carattere e del mecenatismo artistico che ha accompagnato tutta la sua esistenza, Angelina avvia l&#8217;esperienza di scambi culturali tra Calabria ed Australia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>EVENTI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1970 <\/strong>\u00ae Angelina mette nella disponibilit\u00e0 del pubblico la sua casa, organizza cicli di conferenze e dibattiti su vari temi di interesse, con l&#8217;unico scopo di offrire occasioni di confronto e stimolare le capacit\u00e0 creative dei giovani, convinta com&#8217;era che fossero loro le nuove forze all&#8217;opera nel piccolo paese (suo per nascita), e che solo attraverso la discussione di una serie di progetti e proposte si potevano dotare di strumenti necessari per innescare processi di trasformazione e riorganizzazione finalizzata alla valorizzazione e all&#8217;arricchimento del patrimonio artistico e culturale del territorio e, con il coinvolgimento di altri soci, avvia il gruppo &#8220;The Walkie Talkie Club&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1985<\/strong> \u00ae Fin dalla presentazione della prima mostra &#8220;Logos Mediterraneo&#8221; (a cura di Toni Ferro e Andrea La Porta), Angelina sviluppa l&#8217;idea di creare una collezione d&#8217;arte pubblica permanente in un territorio, appunto la &#8220;Valle dello Stilaro&#8221;, particolarmente segnato da importanti tracce della Magna Grecia e della storia medievale, ma privo di riferimenti alla contemporaneit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>Mostra &#8220;Exit &#8217;85&#8221;<\/strong> presso Studio Garage di Catanzaro, artisti: Toni Ferro, Elio Furina, Franco Magro, Luigi Malice, Luca Monaco, Paolo Pancari, Rocco Pangaro, Mario Parentela, Vittorio Politano, Mimmo Rotella, Vincenzo Trapasso. Mostra visitata in Incontri-Dibattiti da: Mariano Apa, Giuseppe Andreani, Massimo Bignardi, Enrico Crispolti, Andrea La Porta, Pierre Restany.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\">_Risale allo stesso periodo la mostra-incontro con Achille Bonito Oliva organizzata con l&#8217;Accademia di Belle Arti di Catanzaro dal titolo &#8221; Dalla Transavanguardia alla Superarte&#8221; esposizione presentata da Toni Ferro con la partecipazione degli artisti dell&#8217;accademia: Brancato \/ Carbone \/ Cilurzo \/ Contardi \/ Ferro \/ Franconiere \/ Furina \/ Labarbera \/ Lombardo \/ Magli \/ Mancini \/ Martino \/ Marziano \/ Mazzali \/ Morrone \/ Pancari Doria \/ Pangaro \/ Paonessa \/ Parentela \/ Polimeni \/ Politano \/ Robaudi \/Rossano \/ Rotella \/ Rotundo \/ Sacco \/ Scorza \/Tarantino \/ Trapasso \/ Vetere \/ Zangaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1987 <\/strong>\u00ae Angelina Melia Costituisce l&#8217;associazione culturale &#8220;AM International&#8221; (acronimo di attivit\u00e0 multiculturali) e apre la Pinacoteca di Bivongi, tenuta a battesimo dal Presidente della Giunta Regionale Rosario Olivo, dall&#8217;Assessore Regionale al Turismo Ubaldo Schifino, e da Walter Pedull\u00e0 Presidente di Rai &#8211; Italia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1989<\/strong> \u00ae Attraverso un articolato programma di mostre, AM International diviene ben presto un punto di incontro per artisti di diversa astrazione culturale. Australiana di formazione, Angelina Melia, che aveva conosciuto l&#8217;emigrazione in tenera et\u00e0, ha allestito la prima mostra nazionale di arte aborigena a Bivongi: &#8220;Graphics from the Christensen Fund&#8221; del pi\u00f9 famoso artista aborigeno del W.A. Jimmy Pike. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\">_Nello stesso anno partecipa, in rappresentanza della Regione Calabria, all&#8217;Esposizione Internazionale di Adelaide, evento che ha contato la partecipazione di duecentomila visitatori. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1990<\/strong> \u00ae Altra mostra che mette in evidenza ancora l&#8217;arte aborigena in questa parte della Calabria con l&#8217;esposizione &#8220;Desert Dreaming&#8221; di Lyndsay Bird Mpetyane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>_<\/strong> AM international partecipa (in rappresentanza della Regione Calabria) al The Fremantle-Italian Twinning Festival (WA) con l&#8217;esposizione di due mostre (una di pittura e l&#8217;altra di disegni) di Andrea Cefaly junior, una mostra di sculture di Italietta Carbone e la presentazione dei gioielli di scena creati da Gerardo Sacco per i set cinematografici di Federico Zeffirelli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1992 <\/strong>\u00ae Nell&#8217;ambito del programma regionale di scambi giovanili italo-britannici, ha organizzato un confronto reciproco tra giovani artisti dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Catanzaro e del College of Art &amp; Design di Wigan \u2013 Manchester, oggi universit\u00e0 di scienze e arte.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1994 <\/strong>\u00ae AM international organizzazione e cura il gemellaggio tra Bivongi (RC-Italia) e Midland (W. Australia) realizzato in collaborazione con la Federazione Mondiale delle Citt\u00e0 Unite ( Organizzazione non Governativa riconosciuta di pubblica utilit\u00e0 dall&#8217;ONU).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>_<\/strong> Mostra documentaria delle opere di Tommaso Campanella &#8220;De tempore et occasione scribendi&#8221; (a cura di) Armando Brissoni e A. Giardullo, mostra realizzata in collaborazione con Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, tenuta presso la Curtin University e The University of Western Australia in Perth. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>1995<\/strong> \u00ae Evento internazionale realizzato in collaborazione con EACLAS (Association of Australian Studies) e giornate di studi in Bivongi con conferenze sulle tematiche &#8220;Popoli del Mediterraneo e Nazioni del Commonwealth: Connessioni e Relazioni&#8221;.<strong>_<\/strong> Realizzazione de: &#8220;Il Grande Disco&#8221; opera, attualmente di 3 metri di diametro (realizzata in terracotta da Cesare Sartori ed Elio Furina) e divenuta emblema della Pinacoteca di Bivongi, comprende i contributi grafici di 18 artisti della scuola di &#8220;Poesia Visiva &#8211; Parole e Immagini&#8221;). Il &#8220;Grande Disco&#8221;, nato da un&#8217;idea di Luciano Caruso e Mario Parentela, ha una struttura a spirale aperta ed \u00e8 pronto a ricevere ulteriori contributi da altri artisti che, sentendosi parte di una comunit\u00e0 globale, condividendone il tema comune &#8220;le origini della scrittura&#8221; volessero partecipare alla creazione di un&#8217;opera senza fine. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>2000<\/strong>\u00ae Frutto dell&#8217;energia determinata e coinvolgente che Angelina Melia ha saputo coltivare e diffondere, \u00e8 stata la fondazione delle &#8220;Ambasciate culturali all&#8217;estero&#8221;. Risale infatti a quest&#8217;anno la presentazione a Perth e Sydney del progetto dei centri di documentazione dell&#8217;arte contemporanea ed il contestuale avvio del centro Doc-Art Gallery nella Citt\u00e0 di Bayswater (WA), che verr\u00e0 presto identificato come una vetrina della cultura calabrese e italiana nell&#8217;area urbana di Perth.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>2003<\/strong>\u00ae Convegno &#8221; Globalizzazione ed Emigrazione&#8221; con la partecipazione di: Gaetano Congi, professore di Sociologgia dello sviluppo (Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;), Francesco Pezzulli, (Dipartimento di Ricerca Sociale e Metodologia Sociologica-Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;); Franco Merico, professore di Sociologia delle migrazioni (Universit\u00e0 degli Studi di Lecce); Salvatore Murace (Dottore in Sociologia); Gerardo Papalia (Universit\u00e0 degli Studi di Pavia); J. Bernard Hickey ( Universit\u00e0 degli Studi di Lecce); Maria Grazia Battisti (Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\">I locali messi a disposizione dall&#8217;amministrazione della citt\u00e0 di Bayswater come sede della Doc-Art Gallery di Maylands, gestiti da AM international, ospitano oggi la collezione permanente d&#8217;arte col\u00e0 creata attraverso la programmazione annuale dello scambio di &#8220;Artisti in Residenza&#8221; sviluppato tra Calabria e Australia per oltre quindici anni, che ha caratterizzato la \u201cDoc-Art Gallery\u201d come punto di riferimento e luogo di incontro per artisti locali e\/o ospiti. Un&#8217;esperienza entusiasmante, per molti versi, che ha portato alla creazione di due distinte collezioni d&#8217;arte: una a Perth, dove sono esposte permanentemente opere di artisti calabresi (per lo pi\u00f9) ma anche nazionali; l&#8217;altra a Bivongi, composta da opere di artisti australiani, che \u00e8 tra le pi\u00f9 cospique (nel suo genere) tra quelle custodite nei musei pi\u00f9 prestigiosi d&#8217;Italia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>_<\/strong> Propaggine di tante attivit\u00e0 sono stati anche i seminari di Storia della letteratura calabrese offerti agli insegnanti di lingua italiana all&#8217;estero (a cura di Pasquino Crupi) tenuti presso le Universit\u00e0 e gli Istituti di Perth, Sydney e Canberra, grazie ai quali, un numero considerevole di docenti ha potuto seguire i Master di approfondimento frequentati presso l&#8217;Universit\u00e0 per Stranieri di Reggio Calabria). I testi di Storia della letteratura calabrese di Pasquino Crupi sono oggi utilizzati come dispense di studio in 5 universit\u00e0 australiane nelle facolt\u00e0 di laurea in lingua italiana. Eventi, quindi, che hanno prodotto, oltre all&#8217;atto episodico dei Master di formazione dei docenti, di tenere anche tracce durature per la diffusione delle opere degli autori calabresi oltre i confini geografici del loro territorio di appartenenza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>2006<\/strong>\u00ae Organizzazione e svolgimento del convegno internazionale &#8220;La diaspora italiana dopo la seconda guerra mondiale&#8221; con la partecipazione di 18 relatori provenienti da altrettante universit\u00e0 di Australia, Nuova Zelanda, Canada e Gran Bretagna, che hanno conseguentemente la stampa degli atti come dispense di studio nei rispettivi istituti di docenze. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>2008<\/strong>\u00ae Angelina Melia (in nome proprio ed in rappresentanza dell&#8217;Associazione AM International), per dare un&#8217;ulteriore garanzia alla fiducia e alla generosit\u00e0 dimostratale da tanti autori e artisti che con le loro donazioni avevano contribuito all&#8217;arricchimento della Collezione Permanente, ha costituito la Fondazione &#8220;Elio Furina&#8221; per l&#8217;arte, legando le collezioni d&#8217;arte acquisite alla dotazione patrimoniale: atto finalizzato alla tutela delle opere ma principalmente volto a prevenire e salvaguardare il patrimonio acquisito da eventuali divisioni e dispersioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><strong>2023<\/strong>\u00ae Con Decreto dirigenziale della Regione Calabria N. 4638 del 31 marzo 2023 il museo MacAM di Bivongi viene accreditato e inserito nel Sistema Museale Nazionale coordinato dal Ministero della Cultura. Riconoscimento (unico museo non statale della provincia di Reggio Calabria) che offre l&#8217;opportunit\u00e0 di poter unire l&#8217;attivit\u00e0 espositiva all&#8217;attivit\u00e0 di studio e ricerca; dialogare con l&#8217;opera d&#8217;arte e affrontare, direttamente con gli autori, i temi del dibattito socio-culturale contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\">Per ulteriori approfondimenti consultare il sito del Museo Macam di Bivongi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\">Se ci limitassimo a citare i titoli delle mostre allestite, l&#8217;elenco diventerebbe cos\u00ec lungo da stancare i pi\u00f9; ma non si potevano non citare almeno gli eventi che hanno certamente lasciato tracce significative per la diffusione culturale e storico-monumentale di questo territorio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\">Vale la pena di citare in proposito le parole di Armando Brissoni che in ricordo di Angelina cos\u00ec si esprime: \u201c- Era una persona energica e voleva che nel comune di Bivongi non ci fosse solo un nome geografico, o riaffiorassero nel passato memorie storiche di attivit\u00e0 minerarie di alto valore, ma quella cultura e l&#8217;arte in genere potevano essere promosse e sostenute anche nel piccolo borgo, all&#8217;ombra dei monti e rinfrescato dalle sorgenti, come accade nelle grandi o medie citt\u00e0\u2026\u201d in ricordo di Angelina Melia e della sua personale inclinazione che non le hanno permesso di circoscrivere la sua vita negli stretti confini di un piccolo paese come Bivongi e che, per sua natura, non avrebbe voluto che fosse cos\u00ec.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"alignwide wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia Rientro in Bivongi &#8211; Italia Nel 1957 la nostalgia di rivedere il paese, i parenti, gli amici d&#8217;infanzia ispirano in Angelina, il fratello Bruno e loro madre di tornare a Bivongi per un breve periodo di vacanza. 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