Un patrimonio da vivere e scoprire
Profilo professionale di Angelina Melia. Nel 1937, lo stesso anno della nascita di Angelina, suo padre Arturo emigra in Australia occidentale, lasciando a casa la moglie e due figli che avrebbero dovuto raggiungerlo subito se la guerra non avesse frapposto tra loro dieci anni di solitudine e di separazione. Era infatti Natale del 1947 quando la famiglia ha intrapreso il viaggio a bordo di una nave (allora lungo 35 giorni di navigazione) per riunire la famiglia e consentire ad Angelina, ormai giunta all'età di 10 anni, di vedere di presenza il padre. Per i ragazzi è stato facile adattarsi al nuovo modo di vivere e Angelina ha frequentato la scuola conseguendo il diploma di accountant.
Esperienze lavorative e professionali Al 1955 risale il primo lavoro presso l'agenzia Statale di assicurazioni S.G.I.O, in St. George's Terrace, strada principale della città di Perth .
Storia
Rientro in Bivongi – Italia Nel 1957 la nostalgia di rivedere il paese, i parenti, gli amici d’infanzia ispirano in Angelina, il fratello Bruno e loro madre di tornare a Bivongi per un breve periodo di vacanza. Qui, dopo qualche mese, Angelina incontra e sposa Giuseppe Valenti e decide, malgrado l’amarezza dei suoi familiari che rientrano in Australia, di rimanere per sempre e coltivare in sé il desiderio di mettere in comunicazione la gente che amava definire delle sue due patrie: una per nascita, l’altra per formazione. Su questa linea di pensiero, sulla necessità di creare un link culturale con la terza e quarta generazione di emigrati, i nuovi giovani australiani, la loro forte richiesta di approfondimento per la storia, la cultura e le tradizioni della nostra millenaria civiltà, il raffronto con l’altrettanta millenaria cultura aborigena e con le nuove istanze che pressano in un secolo così fortemente caratterizzato dalla comunicazione, grazie alla tenacia del suo carattere e del mecenatismo artistico che ha accompagnato tutta la sua esistenza, Angelina avvia l’esperienza di scambi culturali tra Calabria ed Australia.
EVENTI
1970 ® Angelina mette nella disponibilità del pubblico la sua casa, organizza cicli di conferenze e dibattiti su vari temi di interesse, con l’unico scopo di offrire occasioni di confronto e stimolare le capacità creative dei giovani, convinta com’era che fossero loro le nuove forze all’opera nel piccolo paese (suo per nascita), e che solo attraverso la discussione di una serie di progetti e proposte si potevano dotare di strumenti necessari per innescare processi di trasformazione e riorganizzazione finalizzata alla valorizzazione e all’arricchimento del patrimonio artistico e culturale del territorio e, con il coinvolgimento di altri soci, avvia il gruppo “The Walkie Talkie Club”.
1985 ® Fin dalla presentazione della prima mostra “Logos Mediterraneo” (a cura di Toni Ferro e Andrea La Porta), Angelina sviluppa l’idea di creare una collezione d’arte pubblica permanente in un territorio, appunto la “Valle dello Stilaro”, particolarmente segnato da importanti tracce della Magna Grecia e della storia medievale, ma privo di riferimenti alla contemporaneità.
Mostra “Exit ’85” presso Studio Garage di Catanzaro, artisti: Toni Ferro, Elio Furina, Franco Magro, Luigi Malice, Luca Monaco, Paolo Pancari, Rocco Pangaro, Mario Parentela, Vittorio Politano, Mimmo Rotella, Vincenzo Trapasso. Mostra visitata in Incontri-Dibattiti da: Mariano Apa, Giuseppe Andreani, Massimo Bignardi, Enrico Crispolti, Andrea La Porta, Pierre Restany.
_Risale allo stesso periodo la mostra-incontro con Achille Bonito Oliva organizzata con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dal titolo ” Dalla Transavanguardia alla Superarte” esposizione presentata da Toni Ferro con la partecipazione degli artisti dell’accademia: Brancato / Carbone / Cilurzo / Contardi / Ferro / Franconiere / Furina / Labarbera / Lombardo / Magli / Mancini / Martino / Marziano / Mazzali / Morrone / Pancari Doria / Pangaro / Paonessa / Parentela / Polimeni / Politano / Robaudi /Rossano / Rotella / Rotundo / Sacco / Scorza /Tarantino / Trapasso / Vetere / Zangaro.
1987 ® Angelina Melia Costituisce l’associazione culturale “AM International” (acronimo di attività multiculturali) e apre la Pinacoteca di Bivongi, tenuta a battesimo dal Presidente della Giunta Regionale Rosario Olivo, dall’Assessore Regionale al Turismo Ubaldo Schifino, e da Walter Pedullà Presidente di Rai – Italia.
1989 ® Attraverso un articolato programma di mostre, AM International diviene ben presto un punto di incontro per artisti di diversa astrazione culturale. Australiana di formazione, Angelina Melia, che aveva conosciuto l’emigrazione in tenera età, ha allestito la prima mostra nazionale di arte aborigena a Bivongi: “Graphics from the Christensen Fund” del più famoso artista aborigeno del W.A. Jimmy Pike.
_Nello stesso anno partecipa, in rappresentanza della Regione Calabria, all’Esposizione Internazionale di Adelaide, evento che ha contato la partecipazione di duecentomila visitatori.
1990 ® Altra mostra che mette in evidenza ancora l’arte aborigena in questa parte della Calabria con l’esposizione “Desert Dreaming” di Lyndsay Bird Mpetyane.
_ AM international partecipa (in rappresentanza della Regione Calabria) al The Fremantle-Italian Twinning Festival (WA) con l’esposizione di due mostre (una di pittura e l’altra di disegni) di Andrea Cefaly junior, una mostra di sculture di Italietta Carbone e la presentazione dei gioielli di scena creati da Gerardo Sacco per i set cinematografici di Federico Zeffirelli.
1992 ® Nell’ambito del programma regionale di scambi giovanili italo-britannici, ha organizzato un confronto reciproco tra giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e del College of Art & Design di Wigan – Manchester, oggi università di scienze e arte.
1994 ® AM international organizzazione e cura il gemellaggio tra Bivongi (RC-Italia) e Midland (W. Australia) realizzato in collaborazione con la Federazione Mondiale delle Città Unite ( Organizzazione non Governativa riconosciuta di pubblica utilità dall’ONU).
_ Mostra documentaria delle opere di Tommaso Campanella “De tempore et occasione scribendi” (a cura di) Armando Brissoni e A. Giardullo, mostra realizzata in collaborazione con Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, tenuta presso la Curtin University e The University of Western Australia in Perth.
1995 ® Evento internazionale realizzato in collaborazione con EACLAS (Association of Australian Studies) e giornate di studi in Bivongi con conferenze sulle tematiche “Popoli del Mediterraneo e Nazioni del Commonwealth: Connessioni e Relazioni”._ Realizzazione de: “Il Grande Disco” opera, attualmente di 3 metri di diametro (realizzata in terracotta da Cesare Sartori ed Elio Furina) e divenuta emblema della Pinacoteca di Bivongi, comprende i contributi grafici di 18 artisti della scuola di “Poesia Visiva – Parole e Immagini”). Il “Grande Disco”, nato da un’idea di Luciano Caruso e Mario Parentela, ha una struttura a spirale aperta ed è pronto a ricevere ulteriori contributi da altri artisti che, sentendosi parte di una comunità globale, condividendone il tema comune “le origini della scrittura” volessero partecipare alla creazione di un’opera senza fine.
2000® Frutto dell’energia determinata e coinvolgente che Angelina Melia ha saputo coltivare e diffondere, è stata la fondazione delle “Ambasciate culturali all’estero”. Risale infatti a quest’anno la presentazione a Perth e Sydney del progetto dei centri di documentazione dell’arte contemporanea ed il contestuale avvio del centro Doc-Art Gallery nella Città di Bayswater (WA), che verrà presto identificato come una vetrina della cultura calabrese e italiana nell’area urbana di Perth.
2003® Convegno ” Globalizzazione ed Emigrazione” con la partecipazione di: Gaetano Congi, professore di Sociologgia dello sviluppo (Università di Roma “La Sapienza”), Francesco Pezzulli, (Dipartimento di Ricerca Sociale e Metodologia Sociologica-Università di Roma “La Sapienza”); Franco Merico, professore di Sociologia delle migrazioni (Università degli Studi di Lecce); Salvatore Murace (Dottore in Sociologia); Gerardo Papalia (Università degli Studi di Pavia); J. Bernard Hickey ( Università degli Studi di Lecce); Maria Grazia Battisti (Università di Roma “La Sapienza”).
I locali messi a disposizione dall’amministrazione della città di Bayswater come sede della Doc-Art Gallery di Maylands, gestiti da AM international, ospitano oggi la collezione permanente d’arte colà creata attraverso la programmazione annuale dello scambio di “Artisti in Residenza” sviluppato tra Calabria e Australia per oltre quindici anni, che ha caratterizzato la “Doc-Art Gallery” come punto di riferimento e luogo di incontro per artisti locali e/o ospiti. Un’esperienza entusiasmante, per molti versi, che ha portato alla creazione di due distinte collezioni d’arte: una a Perth, dove sono esposte permanentemente opere di artisti calabresi (per lo più) ma anche nazionali; l’altra a Bivongi, composta da opere di artisti australiani, che è tra le più cospique (nel suo genere) tra quelle custodite nei musei più prestigiosi d’Italia.
_ Propaggine di tante attività sono stati anche i seminari di Storia della letteratura calabrese offerti agli insegnanti di lingua italiana all’estero (a cura di Pasquino Crupi) tenuti presso le Università e gli Istituti di Perth, Sydney e Canberra, grazie ai quali, un numero considerevole di docenti ha potuto seguire i Master di approfondimento frequentati presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria). I testi di Storia della letteratura calabrese di Pasquino Crupi sono oggi utilizzati come dispense di studio in 5 università australiane nelle facoltà di laurea in lingua italiana. Eventi, quindi, che hanno prodotto, oltre all’atto episodico dei Master di formazione dei docenti, di tenere anche tracce durature per la diffusione delle opere degli autori calabresi oltre i confini geografici del loro territorio di appartenenza.
2006® Organizzazione e svolgimento del convegno internazionale “La diaspora italiana dopo la seconda guerra mondiale” con la partecipazione di 18 relatori provenienti da altrettante università di Australia, Nuova Zelanda, Canada e Gran Bretagna, che hanno conseguentemente la stampa degli atti come dispense di studio nei rispettivi istituti di docenze.
2008® Angelina Melia (in nome proprio ed in rappresentanza dell’Associazione AM International), per dare un’ulteriore garanzia alla fiducia e alla generosità dimostratale da tanti autori e artisti che con le loro donazioni avevano contribuito all’arricchimento della Collezione Permanente, ha costituito la Fondazione “Elio Furina” per l’arte, legando le collezioni d’arte acquisite alla dotazione patrimoniale: atto finalizzato alla tutela delle opere ma principalmente volto a prevenire e salvaguardare il patrimonio acquisito da eventuali divisioni e dispersioni.
2023® Con Decreto dirigenziale della Regione Calabria N. 4638 del 31 marzo 2023 il museo MacAM di Bivongi viene accreditato e inserito nel Sistema Museale Nazionale coordinato dal Ministero della Cultura. Riconoscimento (unico museo non statale della provincia di Reggio Calabria) che offre l’opportunità di poter unire l’attività espositiva all’attività di studio e ricerca; dialogare con l’opera d’arte e affrontare, direttamente con gli autori, i temi del dibattito socio-culturale contemporaneo.
Per ulteriori approfondimenti consultare il sito del Museo Macam di Bivongi.
Se ci limitassimo a citare i titoli delle mostre allestite, l’elenco diventerebbe così lungo da stancare i più; ma non si potevano non citare almeno gli eventi che hanno certamente lasciato tracce significative per la diffusione culturale e storico-monumentale di questo territorio.
Vale la pena di citare in proposito le parole di Armando Brissoni che in ricordo di Angelina così si esprime: “- Era una persona energica e voleva che nel comune di Bivongi non ci fosse solo un nome geografico, o riaffiorassero nel passato memorie storiche di attività minerarie di alto valore, ma quella cultura e l’arte in genere potevano essere promosse e sostenute anche nel piccolo borgo, all’ombra dei monti e rinfrescato dalle sorgenti, come accade nelle grandi o medie città…” in ricordo di Angelina Melia e della sua personale inclinazione che non le hanno permesso di circoscrivere la sua vita negli stretti confini di un piccolo paese come Bivongi e che, per sua natura, non avrebbe voluto che fosse così.”
